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Ma il coccodrillo come fa?

Da tempo immemore chissà per qual ragione
diviso è il mondo in due metà perfette
tra ricchi e poveri, questa è la mia opinione,
forse è casuale ma non si fanno scelte

or dunque io penso, chissà sarò smentito,
la soluzione, che è semplice, ho trovato
chissà provassimo nell'ordine invertito
il ricco povero e il povero arricchito

così che il povero essendoci passato
da ricco è certo sarà più differente
e al ricco che povero è diventato
mai di sicuro mancare farà niente

ma ripensandoci mi sembra un po' banale
perché alla fine nessuna differenza
no di sicuro, non serve, no, non vale
perché col cambio trasferirem coscienza

 

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4 recensioni:

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  • Vincenzo Capitanucci il 14/01/2015 12:00
    a divorare i suoi piccoli.. e poi piangere..
  • Verbena il 14/01/2015 00:46
    Essere o Avere di From, dice bene Cristiano, chiarisce molto bene le risposte a questa universale dualità. Molte bello l'interrogativo interiore che ha suscitato i tuoi versi che si snocciolano sul filo teso di una ponderata curiosità ed è visibile il capo con l'intreccio dei pensieri chiuso tra le mani. Bravo!
  • Rocco Michele LETTINI il 13/01/2015 23:34
    Troppo sublime il riflettere di Cristiano. Mi associo plaudendoti per quanto di interessanti verseggi...
  • cristiano comelli il 13/01/2015 18:36
    Chi lo sa se il povero, diventato ricco, riuscirebbe a mantenere la sua anima pura e incontaminata dalla lievitata fortuna? Ce lo si auspica ma senza farsi illusioni, almeno per quanto mi concerne. È come pensare che uno che si mette in politica riesca a conservare lo spirito di uomo saggio e onesto. Ce lo si auspica, appunto, ma senza farsi tante illusioni visto il panorama desolante che ci si offre a ogni rantolio di telegiornale. E comunque porrei la questione con il titolo di uno dei libri più belli che abbia letto in vita mia, ovvero "Avere o essere" di Erich Fromm. Se l'avete letto, sapete di che parlo, se non lo avete fatto, vi consiglio di farlo a strenna a voi stessi e a chi amate. Ecco, se l'essere predominerà sull'avere (io banalizzo, ovviamente, ma il discorso di Fromm è assai più articolato e affascinante), penso che il povero arricchito si scoprirà immutabilmente ricco, di quell'umanità che già possedeva, e trasfonderà quell'umanità in condivisione della sua ricchezza. Che poi il condividere è la suprema forma di ricchezza, almeno per me. Cordialità.

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