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Marta

Me so tagliato a zanzera,
nun vado più ar caffé,
nun bevo whisky o cognac che sia,
vado a messa tutte le domeniche,
sono ai tuoi piedi e penso a te,
e tu, Marta mia,
mi martelli e vai via.

 

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1 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • cristiano comelli il 15/01/2015 20:33
    Mi perdonerai se non mi soffermo sulla tua poesia ma su altro argomento. Non ho capito il senso del tuo commento sulla mia proposta (che non chiamo poesia) su Pavia. E non ho nemmeno capito il commento infarcito di un inopportuno "cretino" nella poesia di Augusto Villa. Io ho fatto un commento a quella poesia, con la massima libertà e con il massimo rispetto che ho per chiunque in questo sito. Ora, si può criticare una poesia o un commento ma dare del cretino a qualcuno non fa parte della libertà del commentare ma, consentimi, è sinonimo di maleducazione o quantomeno di indelicatezza. Io ti avevo anche dedicato una poesia esprimendo ammirazione per quanto proponi, evidentemente non ti è piaciuta ma non per questo mi devo sentire un cretino.
  • Emiliano Francesconi il 15/01/2015 16:21
    Pene d'amore, quanta tristezza e soffrenza Don, ma a volte è anche dolce soffrire per amore, vuol dire che si è vivi e si vibra forte forte!!!! Un saluto
  • Rocco Michele LETTINI il 15/01/2015 15:38
    Un lamento che si fa preghiera... è lo scusarsi del cuore... INFALLIBILE DON...

1 commenti:

  • cristiano comelli il 15/01/2015 20:56
    Va bene, altrettanto pubblicamente mi scuso con te, tutto ok?

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