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Gorizia da accarezzare

Perla che armonica riluce
di carezza di duplice bagliore,
Gorizia,
la tua pelle di storia offri serena,
creatura che da fonte germogliasti,
un po' italiana e un po' slovena.
La tua biografia dorata,
comporsi vedesti
ancor al tuo primigenio vagire,
tra le mura ardenti e fiere
del Castrum Silicanum.
Medieval matrona
su cui a corolla si strinsero,
i fasti di Eppenstein e Lurngau.
Geme sanguinante una pagina,
che il tuo sofferto autografo recò
nella prima, secolar bellica pazzia,
quando Lucy Christalnigg la crocerossina,
ancella di speranze di pace,
più non potè vedere la mattina,
poi che vigliacche guardie armate,
il respiro per sempre le recisero.
Ma daga esser sapesti
cesellata da coraggio e da poesia,
quando indomita alla svastica t'opponesti,
che germe era di perfidia e di follia.
E ora estendesi il tuo sorriso più che bello
tra la chiesa di San Rocco e il castello,
canta tra le labbra del quartiere Straccis,
la prisca voce della tua vitalità industriale,
impronta indelebile di fasti teresiani,
che l'eco fino a noi sospinse complice,
da tempi ormai persi e lontani.
Si dondolano gli occhi di chi osserva,
su palazzo Strassoldo di borbonica bellezza,
fino all'ebraica sinagoga,
che di purezza biblica regala l'ebbrezza.
Eccoti, Gorizia,
fantasmagoria di stirpe friulana,
dell'italica scacchiera sei preziosa pedina,
e tra Isonzo e Vipacco troneggi,
a guisa di immortale regina.

 

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1 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • Don Pompeo Mongiello il 18/02/2016 08:48
    Molto piaciuta ed apprezzata questa tua bellissima davvero!
  • roberto caterina il 18/01/2015 21:38
    Particolare questo inno a Gorizia... con la sua storia e i contributi multiculturali...
  • Rocco Michele LETTINI il 18/01/2015 17:38
    SONO IN GIRO PER L'ITALIA ATTRAVERSO I TUOI MERAVIGLIOSI VERSI... FELICE SETTIMANA

1 commenti:

  • Vincenzo Capitanucci il 18/01/2015 07:26
    Eccoti, Gorizia,
    fantasmagoria di stirpe friulana,
    dell'italica scacchiera sei preziosa pedina,
    e tra Isonzo e Vipacco troneggi,
    a guisa di immortale regina.

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