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Visioni notturne

Mille violini e la voce mea stonata
ne l'aria se odono, pe' arrivar a te,
co lo vento mescendosi, calore te porta,
e fra tutte le stelle mo spuntate,

si l'unica pe' me veramente amata,
ne la luna vedo lo tu volto suadente,
na conchiglia mi fa sentì la tu' voce pacata,
su la spiaggia poi la lasso cadente.

Visioni doci visioni, in na notte speciale,
ed è tutta mea, me vedon sol, ma non è vero,
ci si tu, ovunque sto sguardo meo cade,

e quanno n'onda se iza e me bagna, non è male,
na carezza tua è, e non è più nero,
e su la sabbia vedo l'impronta de lo tu piede,

più in là l'altro piede,
così inseguendole,
arrivo da te amor.

 

l'autore Don Pompeo Mongiello ha riportato queste note sull'opera

Qui c'è anche la coda settenaria che pende e diletta.


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2 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 19/01/2015 07:27
    ATMOSFERA ROMANTICA DAI SENTIMENTI AMOREVOLI DELL'ECCELSO AUTORE... FELICE SETTIMANA
  • andrea il 18/01/2015 21:51
    ho immaginato la scena, romantica e sentimentale, luna violini, le onde del mare, un grande amore, bella!

2 commenti:

  • Don Pompeo Mongiello il 19/01/2015 07:18
    Diciamo che più che un dialetto è un italiano arcaico. Anche per il milanese o torinese non è difficile capire, che meo sta per mio, lo sta per il, lassa per lascia e così via.
  • Giuseppe Buro il 18/01/2015 21:20
    Non so che dialetto sia, ma essendo campano lo capisco benissimo.
    È gradevole l'atmosferain questa dolce sisione, ci sono tutti
    gli ingredienti adatti per far si che i due amanti si lascino
    trasportare sulle dolci note dei violini...
    Bella la poesia, bella e gradevole...

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