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Il primo ser nuscano

Goccioline d'acqua, che pian piano scendono
da la dura roccia, che pur scalfiscono,
ne lo core penetrano e niun noscono,
e da qui nacque un borgo che se chiama Nusco,

ma li omini de lo logo reagir sepper,
in una catena umana se chiusero a lo misfatto,
la meglio ebbero e sembrò super,
ma di morti se contaen a cento, pe' sì tal barbaro atto.

A la fin lo lume fra li contendenti vene,
le armi lasseno ne la piazza,
lo mejo le chiavi de lo borgo tene,

e Signore divenuto, primo nuscano vene,
ma ne la su clemenza niun ammazza,
e de lo Grande Amato lo bastone tene.

 

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1 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 21/01/2015 08:21
    sEMPRE ESPRESSIVO NEI TUOI MAGNIFICI COSTRUTTI POETICI... BUONA GIORNATA DON

1 commenti:

  • augusto villa il 23/01/2015 09:06
    Bello il sonetto... e particolarmente profondo il penultimo verso...
    ..."ma ne la su clemenza niun ammazza"...
    Ciao Don, buona giornata! ---

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