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La potenza della fede

Come, da sempre, è cosa risaputa
che il suono della musica è l'essenza,
così anche, quale legge ch'è vissuta,
il Credo della fede è la potenza.

Se l'uomo ha la ragione che l'aiuta
ed ai problemi suoi dà soluzione,
qualsiasi cosa che resta incompiuta
è prova della sua limitazione.

Per la ragione tutto è possibile
fin ch'è la logica che lo dimostra,
però, quando l'essenza è irraggiungibile,
a nulla serve la sapienza nostra.

Nel punto in cui si ferma la ragione
s'apre la grande strada della fede
che si percorre senza spiegazione
pur risolvendo quel che non si vede.

Il prodigio, che appare trascendente
a questa dimensione ch'è terrena,
la fede lo ritien cosa da niente
potendo lei oprarne anche a catena.

L'uman sapere è solo cosa vana
di fronte alla potenza della fede,
poich'esso poco può e giammai risana
il nostro corpo che col male cede.

Virtù che non fa parte del mondano,
la fede è più qualcosa di divino
che svela tutto ciò che pare arcano
e della vita illumina il cammino.

Con fede e con amore l'uomo sale
la scala che conduce in Paradiso
e s'allontana sempre più dal male
di cui codesto mondo è tant'intriso.

Per chi non crede, questo vale poco,
dato ch'egli usa solo la ragione,
ma non s'accorge che la vita è gioco
e non, come lui pensa, un'opinione.

La fede ha la potenza di trainare
i popoli e le genti a lei votate,
acché lor possan per sempre lodare
l'Eterno Padre che l'ha generate.

 

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4 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 22/01/2015 15:26
    Quartine di sublim corredo... La fede? Nel Tuo chiaro pensiero.
  • Verbena il 22/01/2015 13:01
    Molto apprezzata per forma e contenuto. Rime ben scelte e metafore appropriate. Composizione di scorrevole e piacevole lettura.

4 commenti:

  • Giuseppe Vita il 15/02/2015 07:10
    Infatti, è come hai detto tu, Manuela! La religione non ha niente a che vedere con la fede. Dire Dio oppure Allah, Budda o qualsivoglia altro Ente, è la medesima cosa, in quanto ciò che conta è il cedere alla ragione con consapevolezza della sua impotenza e darsi alla fede senza esitazione oppure cadere nel materialismo. Ho visto piangere musulmani proni per oltre un'ora mentre pregavano. Questa è fede! Il Corano si ispira alla Bibbia ed è più semplice in quanto scritto in versetti: ci sono passi che parlano di Gesù e della Madre di Gesù. Io sono cattolico. Grazie, un saluto!
  • manuela tosti il 14/02/2015 19:33
    La fede, per come la intendo io, s'avvale di molti significati, come penso giudicherai anche tu. La tua ode è piacevole, anche se modestamente non credo in una religione specifica. Se noterai anche tu, nel concreto le religioni segnano, o dettano, una fine o un inizio comune: un risveglio, potrai chiamarlo Apocalisse, Nuova Era, Convergenza Armonica, Ritorno del Messia.. Segnano un punto dove accadrà qualcosa di incredibile. Questo punto dalla ragione non possiamo comprenderlo, ma soltanto da una verità religiosa o mistico-spirituale.
  • Giuseppe Vita il 22/01/2015 17:51
    Questa poesia può essere considerata un'ode, poiché descrive con concetti filosofici e teologici i poteri taumaturgici della fede. Vuole anche essere d'incitamento per coloro che non credono, affinché abbandonino le loro opinioni ed intraprendano il cammino della fede. Insomma, è una sorta di proponimento spirituale per coloro che si avvalgono della ragione come mezzo risolutivo. Vi ringrazio per i commenti e recensioni. Un saluto!
  • Chira il 22/01/2015 12:58
    ... nel punto in cui si ferma la ragione... o si trova il nulla o la fede salvifica. Un vero e proprio trattato in gradevolissimi versi.
    Chiara

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