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Simpatica Piacenza

Come luce che cattura erompi
da sorsi di velenosa ma dolce nebbia,
serena ti distendi
tra i vortici fratelli d'acqua,
di Nure, Po e Trebbia.
Santa stella ti è protettore di destino,
la lucentezza atavica
del santo Antonino,
ch'indomito spirito rivelò cristiano,
sol trafitto dal vigliacco Diocleziano.
T'effondi scintillante,
a guisa di fontana,
tra i bagliori del duomo
e della chiesa di san Giovanni,
di genuina pace pervasa domenicana.
S'impettisce lo sguardo
come basaltica montagna
poi che la basilica incrociando va,
di santa Maria in campagna,
ov'artistica magia riluce,
dei colori di Guercino, Campi e Procaccini.
Si nutre il cammino del turista
di ondeggianti sorprese,
tra le mura dei palazzi Mulazzini,
Landi e Farnese,
e il verde del centro storico Facsal,
gioiello di socialità e quiete.
E chi osserva rimaner forse potrà muto,
nella strada drita incuneandosi,
dai balconi in ferro battuto.
Piacenza,
culla di nomi rinomati,
respiro fosti di Alberoni,
pilastro di gran sociologia,
e anco di Giorgio Armani,
che del vestire ha fatto una poesia,
la tua beltà pura si staglia,
tra Borghetto, Mortizza e Roncaglia.
Or immagino
le strade di marzapane dei colli piacentini,
avvolte d'un festante correr di bambini.

 

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2 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 28/01/2015 16:23
    Dolcemente Piacenza... la natura e l'umanità dei suoi figli... Visitarla per crederci ed... avvalorare i tuoi magnifici versi...
  • Greca Cadeddu il 28/01/2015 09:43
    Non la conosco ma, leggendo i tuoi versi, vien voglia di andarci... poeticamente coinvolgente... Complimenti!

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