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Triste Paradiso

Porto con me i vostri occhi,
sempre, come stelle lucenti,
anche se in essi vi è tristezza,

anche se il dolore del mondo
vi si specchia come luna piena
dentro il pozzo più profondo.

Tu che piegato dagli anni
di ingiusta prigionia
hai seppellito ogni ardore
e giaci immobile per ore,

tu che piangi sommessamente
col muso infilato tra le sbarre
tendendo la zampa a chi passa
distratto o indaffarato,

tu che hai visto nelle strade
freddo, fame, calci e sputi
anelando una carezza
da chi ti ha bastonato,

tutti voi abitate nel mio cuore,
tutti voi vi porterei a correre
in verdi prati e sulla bianca neve

per veder la gioia dipinta
sui vostri volti sorridenti
e risplender finalmente
felicità nei vostri occhi
che guardano un mondo
senza più sbarre e cattiveria.

Passan per me gli anni,
e più imbiancano i capelli
più sento la vostra sofferenza,
più si piega la mia schiena
più avverto intorno a me la crudeltà.

Il sogno di un mondo senza sbarre,
frontiere, violenze e solitudini
mi da la forza di condurre la mia vita,
lasciando in dono il mio sorriso
a chi ha negli occhi un triste paradiso.

 

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2 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Alessandro il 30/01/2015 20:49
    Profondissima fin dal titolo-ossimoro, che ritorna nella chiusa. Versi che non lasciano scampo.

2 commenti:

  • andrea il 30/01/2015 15:42
    il tuo triste paradiso mi è tristemente piaciuta, bella poesia, saluti
  • Marianna Sabia il 30/01/2015 13:33
    Componimento ben scritto che evidenzia al meglio il sentirsi vicino alla sofferenza di altri esseri viventi... complimenti!!

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