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Dongy

Lo suono de le campane in festa si sente
fino a lo casale più lontano de lo paese,
lo don don da, stuzzicar fa l'amor ne la mente,
poi maturar pian piano pe' no' esse palese;

e no core co l'antro a l'unisono nun mente,
e accoppiatesi a la fin, è questione de no mese,
pe' sentir lo rogito primo de lo Esse vincente,
che a lo monno vene senza le dovute attese.

Germoglio, fiore piccino, piangi, e pur sei carino,
la mamma in posizione yoga si pone, per in grembo averti,
e a lo suo dolce seno allattarti,

e tu, fiore appena sbocciato te 'tacchi come marino,
e succhi succhi fin che in sazietà sentirti,
e solo allora capisci chi te ama, e nun è tardi.

 

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1 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Vincenzo Capitanucci il 31/01/2015 10:41
    mente vincente.. mese di attese... molto carino Don Son..
  • Rocco Michele LETTINI il 30/01/2015 20:10
    UN SONETTO... CHE SI FA PIACERE... NEL LEGGERLO... LA TUA UMANITA' DON... LA SI SENTE... FELICE SERATA

1 commenti:

  • Alessandro il 30/01/2015 20:51
    Sonetto dinamico e impreziosito dal tocco dialettale.

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