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Le ali della libertà

Il piccolo passerotto infreddolito
si posò sul davanzale di pietra
e attraverso le tendine
vide in una grande gabbia dorata
al calduccio della grande stanza
un canarino,
dalle piume giallissime e linde.

Aveva il becco infilato
nella piccola mangiatoia di plastica
e piluccava semini,
ogni tanto
dall'abbeveratoio pulitissimo
suggeva dell'acqua.

Il passerotto lo guardò
con occhi tristi
era affamato,
ma fu solo un attimo,
fece due saltelli e poi
alzò in alto la testa.

Il cielo era azzurro,
solo qualche piccola nuvola
lo sfumava un poco di grigio,
guardò nuovamente
l'uccellino chiuso nella gabbia
e spicco in volo.

 

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3 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Anonimo il 31/01/2015 20:07
    Una capacità creativa non indifferente legata com'è alla tua veneranda età. Complimenti!
  • Don Pompeo Mongiello il 31/01/2015 17:25
    Difficile scelta fra libertà al freddo e al gelo e senza cibo, e quella della prigionia in una gabbia con i pieni conforts in uno stile bellissimo come questo tuo.

3 commenti:

  • Rocco Michele LETTINI il 31/01/2015 12:35
    Triste per le attenzioni che l'altro riceveva dal padrone ma felice di essere libero inun modo di rigionieri... Inenso veseggio ANDREA
  • Chira il 31/01/2015 08:03
    ... meglio aver poco ma dalle proprie possibilità che aver tanto scodellato da chi t'imprigiona. Bel modo per far poesia sulla libertà!
    Chiara
  • Vincenzo Capitanucci il 31/01/2015 07:04
    ...
    Ottima Andrea... tra Uccellacci ed Uccellini.. l'uomo non spiccò più il volo... e rimase chiuso in una gabbia.. di piombo..

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