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Omaggio a Dino Sarti

S'annida un'immortal conchiglia,
nell'eccitato cuor della Romagna,
forma ha d'un'orchestra e di balera,
ove la gente danza e intanto sogna.
Intonso si serberà il bagliore,
dei ferragosti a piazza Maggiore,
quando lo scalpitar sbarazzino della mia voce,
in onde di clarinetti
o celie di fisarmoniche troverà la foce.
Corrado amato,
che a musica i miei testi illuminasti,
cantarmi e ricordarmi sia fonte d'occasione,
perchè conoscere si possa,
lo scintillio di viale Ceccarini e di Riccione.
A vag a Newyork
chè di viver ballando niente di meglio c'è,
in questo lembo che profuma di piadeina e turtalen,
a tal dig me.

 

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1 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 03/02/2015 08:27
    Una dedica degna del grandissimo personaggio.. FELICE GIORNATA
  • Vincenzo Capitanucci il 02/02/2015 08:03
    non lo conoscevo per niente Cristiano.. l'unico Sarti che conosco e Giuliano.. ma le parole della poesia non tornavano.. bellissima dedica..

1 commenti:

  • cristiano comelli il 01/02/2015 18:26
    Spero che molti si ricordino di questo simpaticissimo istrione romagnolo che ha fatto ballare tante generazioni con le sue spensierate canzoni in romagnolo. Una per tutte, viale Ceccarini Riccione. Il ricordo di Sarti ci dona, credo, un po' di quella spensieratezza di cui oggi abbiamo tanto bisogno. Cordialità.

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