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Gioia d'Arezzo

S'estende un mantello di sospiri
nella sfavillante conchiglia di Toscana
da Valdarno e Casentino coccolata
e dei sussurri gravida
della soave val di Chiana
ch'un tempo animi ebbe a schiavitù ribelli
che decantati fuoro
dal laico stilo del Machiavelli.
Il tuo scrigno di storia
dal paleolitico fasto fu ricolmo
della vital testimonianza
dell'uomo dell'Olmo.
Recasti allor come possenti scialli,
creazioni di ceramiche e metalli.
Il tuo animo risorse sopraffino
poi che pur la fiera Siena
in sangue ti ridusse a Campaldino;
in religione pura riluce
gioiello di santa Maria della Pieve,
e san Domenico lo sguardo attrae fisso
allorchè a incrociar va
di Cimabue il ligneo, rinomato crocifisso.
Aretium,
che di dotte lettere
scalpitante conoscesti la stagione,
tra le fruscianti pagine dei canzonieri,
del Petrarca e di fra Guittone;
ma vanto ti dischiudi anco di pittura
chè Masaccio e Vasari ti furono creatura,
e ogni color dell'anima è ostello
dei pennelli ardenti del tuo Paolo Uccello.
Patria che sogghignante t'offri
di attori ridanciani e insigni,
un per tutti cito sol
Roberto che di nom fa anco Benigni.
Brilla la tua anima austera e al tempo gaia,
tra Marchionna, Orciolana e la Tortaia,
e ancor appassiona il canuto e il bambino,
la giostra del Saracino,
ove sfidar vedi i quartieri
fratelli eppur tra lor guerrieri
porta del faro e di sant'Andrea
crucifera e santo Spirito
che di vittoria coltivano la dolce idea.
E a noi scienza serbi non meno
di pittori osannati oppure rari,
e rendiam per questo un deferente grazie
alle sciabordanti descrizioni del Vasari.
Arezzo
di gloria sempiterna e gente vera
d'orgoglio risplenderà la tua "Chimera".

 

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1 recensioni:

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  • Vincenzo Capitanucci il 04/02/2015 08:42
    Bellissima come sempre.. Benigni aggiungerebbe. e la val di Chiana.. dove nel loro manto bianco... splendono gli armenti del dio Apollo.. così cari ai fiorentini..

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