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Pino e Pina

Ora che sento questo suono,
come prima, me sento tutto solo,
ma 'na silhouette vedo in un tuono,
e penso al nostro tette a tette là al molo;

amore, tu impazzire mi fai e lo sai,
nascondi il tuo tesoro al fiuto mio canino,
e seppur co' n'osso duro, tu non lo dai,
e poi ti rigiri, quando ormai è già piccino.

E vola cinguettando piano il canarino,
più rosso che giallo da l'affare,
si chiude in convento e ora se chiama Pino;

ma a la porta un giorno bussa con sorpresa,
colei che fu l'artefice de lo incastramento,
e come sora Pina, fa in lu' presa.

 

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1 commenti:

  • Don Pompeo Mongiello il 07/02/2015 20:09
    Anche se non vi piace, io questo non lo cancello, è un sonetto riservato agli addetti al lavoro, in poche parole per i buoni intenditori.

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