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'È arrivato il marino'... sotto la mia ascella

Bah
cristo di un dio
così
sovrappensiero
senza motivo alcuno
scrivo con le api alla finestra
possiedono forse più di cento città

sotto le tegole
e vengono a prendersi or ora la mia inutile punteggiatura
sibilando come frecce isteriche sopra la pancia del cane
dormirei anch'io come lui
se fossi altrettanto vecchio
eviterei di leccarmi
però
la vita ha un suo gusto preciso
che varia di minuto in minuto
in questo istante è spregiudicata
mi tiene incartato in questo stesso foglio
nelle mie stesse parole
non bada all'incredibile varietà di stronzate
che potrei fare nell'assoluta certezza illusoria
di sentirmi libero
o almeno di colmare il tempo
bah
il tempo
non potevamo infliggerci pena peggiore che imparare a contarlo
così abbiamo dato una scadenza a qualunque cosa
più o meno approssimativa
cristo di un dio
è forse sensato vedere tutti quegli idioti festeggiare ogni compleanno come se gli anni invece che aumentare calassero
è forse sensato spegnere candeline quando ognuna di essa simboleggia di fatto un passo in più verso la tomba
bah
cristo di un dio
non capirò mai questa sciatta società occidentale
sadomasochista fino allo sfinimento
infantile fino allo stremo
giurate voi di non farne forse parte
ma tutti ne facciamo
in un modo o nell'altro
portiamo avanti le sue follie
quelle del nostro secolo
bah
cristo di dio
mi dicono che sono bianco come la carta
dovrei abbronzarmi di più
l'abbronzatura
ecco un'altra pazzia del '900
dio che secolo meraviglioso

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