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Intermittenza: risveglia il Secondo senza coscienza

È senza fine il momento intenso che passo
a destreggiarmi sino infondo nel mondo
che esploro affondo come quasi sola e oramai
unica via.
Nell'entroterra ogni pigmento mi cattura
in esplosioni incredibili che mi imprigionano,
e, così stretto è il legame che mi porta con loro,
dietro quelle sbarre visibili eventualmente sul Divieto d'Accesso,
che mi lascio andare
nella più bella creatura emozionale.
Roteiamo insieme
e mi stravolgo confortandomi anch'io
nelle innumerevoli creature in cui mi capovolgo
rigirandomi in un bel sogno che assaporo
per ogni innovativo spettro luminoso.
C'è un volto che porta l'espressione della scissione,
il ritiro del mostro su un lato, anch'Egli è Dio
ora
si dischiude in un lieto risveglio e s'alza e
ringrazia mostrando la sempre nuova e decorosa
armonia primitiva,
accogliendola e riempendosi ancora.

Onde lente per frazioni di tempo inesistenti e
vertiginose per un filo teso
che risalto in aria
e qui,
ora e mai più come ora,
è tutto quello che ho.
Ho assillato un corsivo distrutto
ma nella sola composizione ho il segreto
per la Sol diretta visione
a cui posso dare vita.
Ma vale Solo ora, perché si consuma
e lì quando scompare
germoglia la più Viva
Fine.

Un fiore si trasforma, vola,
si trasporta dietro le mie spalle,
non posso toccarti ma consegnarti
tutto quello che sento:
ti levo il velo che porti sul volto
e posso finalmente dire
di averti Scoperto..
nell'inimmaginabile altezza
io ti bacio.

Ma c'è un'esplosione che lacera
la mia superficie con aggressività

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