accedi   |   crea nuovo account

Come le belle speranze andate

Adesso che è finito l'inverno
io ho freddo
e paura del rigore,
buongiorno amore,
è come se ci fossimo appena svegliati
e attorno a noi;
la situzaione non funziona.


Questo cappotto liso non mi servirà a niente
e ho paura,
buonanotte amore,
ti amo
come se non dovessimo più svegliarci;
e attorno a noi solo grigiore e ruderi di germogli mai nati.


Se mi stringi
io sento ancora più freddo,
puoi vedere la paura nei miei occhi
colmi di lacrime
e sogni laconici.
Il tuo sguardo di rimprovero
è l'unica cosa calda
che percepisco
in mezzo a tanto
splendore andato a puttane,
attorno a noi un palcoscenico:
vuoto
rotto
bruciato,
come le belle speranze andate...

 

5
3 commenti     3 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

3 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati
  • Anonimo il 25/02/2015 14:47
    Il senso del rimorso stringe più del freddo ed è un rimprovero acuto...
    Bella e commovente, bravo.
  • ciro giordano il 11/02/2015 21:44
    uno sfogo, ha il pregio della sincerità, il linguaggio semplice rafforza i pensieri, e questo per me è molto
  • Vincenzo Capitanucci il 11/02/2015 09:21
    Attori di un palcoscenico vuoto.. molto bella.. come sempre... dove lo stringerci ci provoca ancora più freddo..

3 commenti:

  • mariateresa morry il 25/02/2015 13:15
    ehh, qua sempre quella tua vena di precipizio che non ti lascia mai... sei sempre particolare, anche nel disincanto-
  • karen tognini il 12/02/2015 09:36
    Bellissimaaaa... mi piace molto il tuo stile... Se mi stringi
    io sento ancora più freddo,
    puoi vedere la paura nei miei occhi
    colmi di lacrime
    e sogni laconici.

    Sei molto sensibile... bravo
  • frivolous b. il 12/02/2015 08:11
    Grazie a entrambi, gentilissimi!

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0