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Il tempo delle rose bianche

La rosa in un lampo si fa sale
seppellita, è la scena del male
Resta ancora sangue antico ma non sete di rancore
sì'! non voglio più abitare dove fecero incetta
ma è pur sempre la mia vita anche se non perfetta
piange ancora, talvolta ma adesso è in amore
ora sono rose rosse di spine affilate
ma son figlie delle vergini bianche immacolate

 

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4 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • ignazio de michele il 12/02/2015 06:30
    un bell'intarsio di rime -lega- il filo conduttore narrante che attinge da un recondito quasi dimenticato ma, quando viene a-galla- regala preziosi versi come questi... complimenti.
    ciao
  • ciro giordano il 11/02/2015 23:21
    la metafora di una metamorfosi, dall'odio, dal male, all'amore, certo, nulla di indolore, ma è davvero bella, complimenti

4 commenti:

  • Sabrina C. P. il 12/02/2015 16:28
    Ignazio, Grazie. La rima non mi piace molto ma ho voluto fare questo esercizio che forse leva un po' di pathos al nocciolo della mia piccola poesia. Molto gentile
  • Sabrina C. P. il 12/02/2015 16:26
    L'amore ha le sue stagioni e pure i suoi alti e bassi, Ciro. Grazie!! Un saluto
  • Sabrina C. P. il 12/02/2015 16:23
    Baldanza Festante... La sua interpretazione è mitica!!! C'è da costruirci una bella parodia sopra... Un saluto
  • Anonimo il 12/02/2015 00:40
    È interessante il tema che ritorna della deflorazione, che fa i conti con la colpevolezza.. Questo almeno è quello che leggo io. Ed anche il sale. Mi dà curiosità... Bella comunque.

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