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Uomini come fogli di carbonio a riprodurre un eterno suono

Solo una incommensurabile bellezza che contenga ancora in sé tutta l'infanzia e la magia di una prima parola può sfuggire alla morte

scrivere
è estrarre
un diamante da una ganga di notti

affascinate da questa immagine poetica
migliaia di penne
come fogli di carbonio si misero all'opera

riproducendola
fin dove si perdono gli sguardi e si accendono i cuori

Là dove cadde il frutto
e
la terra inseminata di dolori tremò

trovarono
un corpo sfatto d'amore

lasciato lì

senza fiato

in sospeso

come un plenilunio di pieno sole

tra
la notte

di un giorno

d'assoluta coscienza

 

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1 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Emiliano Francesconi il 13/02/2015 10:13
    Behh che dire una perla elegante, poetica meraviglia di una bellezza divinizzata all'ennesima potenza da schiere di penne su fogli di carbonio intenti a renderla eterna!!!!!!!! Un abbraccio ed un saluto vincenzo!!!
  • Rocco Michele LETTINI il 13/02/2015 05:15
    Due aforistche strofe iniziali che forgiano un costrutto poetco esempare ed intriso di una quotidianità ancor più degente... Unico VincÈ

1 commenti:

  • Alessandro il 13/02/2015 16:54
    Al solito, evocativo e sperimentale. L'assoluta coscienza finale mi ricorda una catarsi universale.

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