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A una giovane

Percorri ridendo il cortile,
scompari; allo specchio vedrai
il seno, la vita sottile,
l'abbozzo di quel che sarai.

Su quest'erba è il cielo che ammiri
giocando, tra poco danzando
e ancora più in là tra i sospiri
d'un senso che prende il comando.

E non ti racconto - non riesco -
del vuoto che inghiotte le stelle:
galleggi nel brivido fresco
che al buio accarezza la pelle.

Verrà anche per te quel grigiore
apatico - tremo al pensiero
che t'abbia per sé! - dove l'ore
s'annebbiano, e quel giornaliero

conflitto del denso belletto
con gli occhi e le guance infossate;
e avrai sul comò un fazzoletto
che odora di cose passate.

Apparterrà il volto ridente
a un tempo svanito, irreale.
Ti scruterà attenta e paziente
quella ninna nanna fatale

che in polvere l'ossa riduce;
rimpiangerai l'ultimo gesto
di pura passione e la luce
tramonterà sempre più presto.

 

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11 recensioni:

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  • Marysol il 24/02/2015 18:52
    Bellissima. Hai descritto con animo gentile la parabola inarrestabile che fa la vita di una donna. Non mi ci ritrovo perche' ho ancora 50 anni, ma arrivera' anche per me quel tempo.
    Complimenti, sei un vero poeta. M.
  • Don Pompeo Mongiello il 15/02/2015 16:06
    Non posso fare altro che aggiungermi al coro e dirti bravissimo!
  • silvia leuzzi il 14/02/2015 11:59
    di complimenti ne hai ricevuti tanti, tutti giusti e tutti veri, c'è da notare inoltre la maturità di questo pensiero espressa da uno che è giovane davvero e se di tutto questo verseggio ne hai fatto concetto la vita scorrerà più lieta. Inoltre c'è da aggiungere due versi di Kavafis che ultimamente è il mio spirito guida, nella poesia Per quanto sta in te, che dice: "e se non puoi la vita che desideri
    cerca almeno questo per quanto sta in te: non sciuparla " Ciao
  • Verbena il 14/02/2015 11:10
    Molto molto bella; versi perfetti, i miei complimenti Alessandro! Assai piaciuta
  • frivolous b. il 14/02/2015 09:53
    bella poesia, ben costruita, studiata, richiama ricordi e emozioni... bravo!
  • Carmine Impagnatiello il 14/02/2015 08:15
    C'è il conforto di alleggerire il peso della vita, ma anche l'invito a coglierla nel bene e nel male per poi non doversi pentire, per non rimpiangere ciò che si era. Un piacere leggervi.
  • Vincenzo Capitanucci il 14/02/2015 07:39
    Dai Alessandro.. diamo emozione a questa giovane.. pura passione e luce.. sempre bravissimo.. ed uno specchio.. ed una vita sottile.. ed in seno tanta voglia di danzare.. là dove vanno a morire le stelli.. in cieli d'ossa..
  • Sabrina C. P. il 13/02/2015 22:00
    Bravo come sempre, Alessandro
  • ciro giordano il 13/02/2015 20:20
    la tenerezza che dà qualsiasi tipo di cucciolo, sia umano che non, come mai dopo tutto cambia? Forse è il peso che l'adulto dà al pensiero, che evidentemente quasi sempre appesantisce, perchè si arrotola su se stesso... Questo al giovane manca, è solo istinto, solo desiderio, pensa e fa, fa e pensa, e questa identità fra pensiero ed azione è quello che dopo manca... Queste sono le riflessioni che mi ha suscitato questa bella poesia, impeccabile anche formalmente devo dirti
  • andrea il 13/02/2015 20:00
    proprio oggi ho visto nel mio negozio entrare due giovani ragazzi, una coppia, e ho pensato a quando anch'io tanti anni fa ero come loro..., il tempo passa, una volta sola per fortuna o sfortuna. Gran bella poesia, complimenti.
  • Fernando il 13/02/2015 19:41
    Un percorso, una passeggiata nel tempo, obbligatoria ma simile a ogni altra.. Poichè la vita in essa non ha tregua, ma infine avrà una luce fioca che si spegne più presto, come se fosse inverno, ma è solo uno stato. Bella poesia,,

4 commenti:

  • Cristian Cristea il 13/03/2015 19:01
    Complimenti! Sei un Grande Artista.
  • Fabio Mancini il 19/02/2015 16:20
    Raffinata nello stile, malinconica nel contenuto. Ciao, Fabio.
  • Gianni Spadavecchia il 17/02/2015 07:27
    Ottima, le rime danno una musicalità pazzesca a questo tuo componimento che narra di questo Amore giovane, genuino. Forse anche passato ma mai del tutto.
    Anche per me è un piacere rileggerti!
  • Rocco Michele LETTINI il 14/02/2015 09:37
    La poesia che si encomia... SarÀ il suo strepitoso vate a saperla forgiare?

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