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D'Amore

Ti vedo assorto, il capo sulla mano,
si leggono i pensieri sulla fronte;
come crepe di roccia sopra il monte,
bagnate dal tuo pianto triste e umano.

Scende fin quaggiù l'odor silvano
del bosco attraversato dal tuo ponte,
lanciato all'altra riva di tua sponte
che t' accarezza l'animo pian piano.

Un aroma d'ambrosia sulla bocca,
sorsi d'anima ardente e voluttuosa
nel palmo d'una mano che ti vuole.

L'aspetti a primavera tra le viole
nel prato, dove al sole silenziosa,
sta stesa e gaia ai piedi della rocca.

La baci e violacciocca
Le metti tra i capelli ; appassionato,
negli occhi suoi vedrai il cielo stellato

 

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2 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 14/02/2015 15:02
    Sonetto di remoto vestito... E la sola nostalgia a ridarci gioie ormai sopite... FELICE DOMENICA VER

2 commenti:

  • Verbena il 15/02/2015 10:36
    In poesia si può descrivere tutto, anche le esperrienze d'altri cone figli, nipoti, amici.
  • Sabrina C. P. il 14/02/2015 12:44
    bellissima poesia scritta in chiave antica. piaciuta

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