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Esodo

Pelle carezzata appena
Da dolcissimi soffi d'alba
Diserta doveri in quintessenze
In una landa di desideri sconosciuti

Le punte delle dita sono gelo
Le labbra una carne morsicata
La veste sempre bianca e frusciante
L'odore di fascine appena bruciate

Imperitura immobilità le ciglia
Imperlate di schegge di sale
Turbinanti sospiri di profondità lacustri
Frutti raccolti al principio delle nebbie

Affrontare il bagno di solitudine
E gli inchini tra le fila degli aspersi
Un altro viaggio dall'altrove dovrà precipitare
Tra le viscere del mai
Non potrà morire.

 

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1 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Don Pompeo Mongiello il 17/02/2016 09:06
    Un plauso floreale tutto per te, per questa tua amabile!
  • Rocco Michele LETTINI il 25/02/2015 08:39
    QUARTINE PROFONDE PER UN AMORE NON CORRISPOSTO IN UNA DEDICA DI STIZZA... LIETA GIORNATA

1 commenti:

  • augusto villa il 25/02/2015 09:40
    Bella e ben scritta... Ottime le immagini!

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