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Vocali in cerca di angeli

Non lasciare cadere
nell'evanescenza
le gocce d'acqua
che si fermano al mattino
sulla finestra
primaverile

testimoniano il grande fremito
impaziente della notte
l'abbraccio ebbro
che riduce tutto
a immagine

gocce
o vocali in cerca di angeli
riflessi di mondi sconfinati
e teneri
dove Dio è un'ipotesi
o un annuncio di felicità
fatto da labbra sottili
che si aprono al sorriso di chi sa
interrogare il futuro.

 

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3 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • Breus il 01/03/2015 17:41
    Non si riesce a restare umani quando si verseggia in poesia, dove lo stesso Dio diventa un verseggiare o strofa nella nostra poesia. Basta crederci
  • Rocco Michele LETTINI il 01/03/2015 11:57
    Un verseggio magnificamente forgiato... non resta che immedesimarsi nel tuo pensiero...
  • Vincenzo Capitanucci il 01/03/2015 07:19
    ho gocce di vocali.. in cerca di Angeli.. tetragramma perduto.. e Dio divenne ipotesi..

3 commenti:

  • Fabio Mancini il 02/03/2015 12:46
    Sono le risposte che spesso mancano. Anch'io provo ad interrogar il futuro, ma ottengo solo silenzio. Ciao, Fabio.
  • Giuseppe Bellanca il 01/03/2015 12:02
    Una poesia molto bella con qualche metafora che ti fa riflettere, mi piace molto "vocali in cerca di angeli" come se questo sia un aiuto Divino che si cerca nella vita.
  • mariateresa morry il 01/03/2015 07:59
    Non pensavo che nelle gocciole d'acquano che scivolano lungo i vetri si nascondessero tutte queste sfaccettature... quello che mi piace di te Roberto è il verso gentile, il tenere il verso sospeso come un giocoliere su di una ragnatela. Ti leggo sempre volentieri.

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