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Non ci venire al fiume

Se non vuoi venire,
non ci venire al fiume
là dove presso l'argine
noi passeggiavamo.

Mi raccontavi con una spiga in bocca
i giochi, le speranze e le bugie.
Poi ti fermavi e con gran forza
un sasso
nei ciuffi del canneto
ributtavi.

Camminavamo e si faceva sera
L'umido saliva su dai sassi,
pesci saettavano nell'ombra
e lembi d'onda colpivano la riva,

Non ci venire no
ora che sei lontano
per salire quassù dove io mi trovo
a gettar sassi piatti
contro il gorgo cieco.

 

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5 recensioni:

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  • frivolous b. il 05/03/2015 09:02
    una poesia di grande atmosfera... le immagini sono così belle e nitide che ne percepisci la variazione di colore... stupenda!
  • Don Pompeo Mongiello il 02/03/2015 13:58
    Un serto floreale meritato per questa tua stupenda.
  • Breus il 01/03/2015 17:24
    Oltre le parole, oltre alle azioni, rimane il fiume come vera e indiscussa realtà. Il fiume che dice la verità sempre. Niente è vero come il fiume certo che i propositi, le sensazioni, le parole degli uomini, non sono vere come il fiume
  • Anonimo il 01/03/2015 10:12
    Gli uomini riflettono sempre dopo il primo incontro, ma perchè criticare le scelte?
  • roberto caterina il 01/03/2015 08:15
    Ricordi, inganni, rabbia, ma il fiume è anche fatto per attraversarlo, andare oltre e forse in compagnia di altri. In cerca di un gorgo cieco che consenta di trovare più in là la sostanza poetica.

12 commenti:

  • Stanislao Mounlisky il 03/03/2015 19:20
    solo io ho pensato a una finzione poetica, cioè che il lassù di cui si parla è l'aldilà... mi scuso con l'autrice...
  • mariateresa morry il 03/03/2015 11:51
    Lasciamo perdere, cosa possa aver detto cosa. È irrilevante ai fini del testo. Soprattutto non portiamo liti dentro i miei post, ve ne sarei davvero molto grata. Non appena vedessi che tramite le cose che post esplodessero querelle, qua non mi vede più nessuno. Vorrei che questo mio intendimento venisse rispettato da chiunque. Grazie.
  • Anonimo il 03/03/2015 11:46
    grazie mariateresa... la spiegazione mi convince, ma mi pareva impossibile che Adalgiso, essendo un uomo, non avesse capito che quello non era un primo incontro... una donna di classe, poetessa, scrittrice, mai narrerebbe di un qualsivoglia primo incontro finito ancor prima di nascere... anche perché si rotroverebbe commenti anche peggiori, del tipo: ti avrà trovata racchia, sarà uno che ha poca memoria e s'è scordato di te... etc... etc...
    Tu potresti dirmi: ma Colosio, chi potremme mai dire una cosa tanto stupida in un commento?... Adalgiso, prova a metterti contro senza spaerlo e poi inizierà anche a storpiare il tuo nome, come ha fatto con me.
    Che vuoi che ti dica: a me la gente che capisce poco indispone...è pur vero che se mi fai una ramanzina per il fatto che è poco fine da aprte mia commentare un commento, incasso il dovuto. Ergo ti chiedo scusa ancor prima che tu me le chieda; le scuse dico. ciaociao
  • mariateresa morry il 03/03/2015 11:10
    Io invece l'ho capito il commento di Adal.: come a dire che l'uomo dopo un primo incontro, può ripensarci e sparire. Io ho inteso così. Vero è che il testo usa l'imperfetto indicativo che è un tempo continuativo, non è un passato remoto. Ne consegue che si parla non di un incontro sporadico, ma di una storia con una sua durata.
  • Anonimo il 03/03/2015 10:06
    Bella poesia, davvero... c'è sia il contenuto del rapporto romantico che quello del ricordo... poi c'è una descrizione mediante immagini davvero belle, convincenti... applauso. ciaociao
    P. S. qualcuno mi sa spiegare il commento di Adalgiso?... io comincio ad invecchiare, lo so... ma cavolo non l'ho capito davvero... dio mio, comincio a preoccuparmi.
  • Fabio Mancini il 02/03/2015 12:43
    Quanta amarezza! Quanta delusione! Bei versi animati da un profondo sentire. . . Ciao, Fabio.
  • Giuseppe Bellanca il 01/03/2015 13:31
    Si in effetti hai ragione la parola rancore è inappropriata però sfiora non so cosa di preciso forse solo nostalgia o altro che non riesco a definire forse potrebbe solo essere un amore perduto e che non avresti voluto perdere; però voglio puntualizzare una cosa che io non penso mai che ogni scritto sia autobiografico e per questo motivo che qualche volta si tende a confondere i giudizi che poi sono solo commenti, ciao Mariateresa.
  • mariateresa morry il 01/03/2015 13:06
    ripeto che in questi versi non c'è nessun rancore o rabbia... sentimenti che non mi appartengono affatto nelle cose che scrivo.
  • Giuseppe Bellanca il 01/03/2015 11:57
    Una bella poesia, ricordi, nostalgia e rancore
    anche se in fondo quel passeggiare rende
    questi versi dolcissimi.
  • mariateresa morry il 01/03/2015 08:21
    Invece io, roberto, sono rimasta a quella sponda. Comunuque non c'è rabbia in queste righe, caso mai rassegnazione...
  • Vincenzo Capitanucci il 01/03/2015 08:12
    cieco.. da qualche tempo ho problemi a visualizzare bene quello che scrivo.. nei commenti..
  • Vincenzo Capitanucci il 01/03/2015 08:10
    Bellissima Maria Teresa.. senza veramente saperlo.. camminavamo verso la sera... ora sei lontano.. ed io da lassù .. getto sassi piatti.. nel gorgo ceco...

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