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Eleonora

Non è l'altezza che mi fa impazzire
e neppure quel fisico stupendo.
Non è il suo portamento o il suo vestire,
occhi, capelli, naso e via dicendo.

È quello sguardo furbo ed intrigante,
quell'aria assieme seria e divertita.
L'occhiata a un tempo ingenua e penetrante,
l'essere generosa e parassita.

Come nembo caduto nei paraggi
che viaggia accompagnato dal fragore
sul quale sempre un poco s'avvantaggia

colpisci chi con grande meraviglia
si trova quella freccia entro il suo cuore
che al Paradiso in terra rassomiglia

 

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1 commenti     4 recensioni    

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4 recensioni:

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  • Antonio d'Abbieri il 14/05/2015 18:40
    Esser tutte le cose insieme.. Seria e divertita, generosa e parassita.. La doppiezza, l'ossimoro vivente che mai si comprende totalmente. Questo è aver Fascino. Davvero un sonetto elegante e raffinato che ho molto apprezzato. Grazie.
  • Verbena il 09/03/2015 09:02
    Sonetto molto gradito ed apprezzato per la fantasia delle metafore
    e le rime ineccepibilmente ben scelte. Complimenti.
  • ciro giordano il 08/03/2015 20:36
    conosco la sensazione di trovarsi davanti una donna così... la sua essenza in sintesi è misteriosa, un po' come lo sguardo della gioconda... bella poesia
  • Vincenzo Capitanucci il 08/03/2015 17:03
    Bellissima Giuseppe.. eleganza e maestria.. ben tornato..

1 commenti:

  • Alessandro il 08/03/2015 15:06
    Non capita spesso di leggere sonetti così eleganti.

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