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Gioco d'amore satirico

Sto core è 'na catena legata a te,
vorrei qualche volta strapparla e correre via,
ma tu con un bacio mi riporti a la via,
e son disposto ad esser preso anche a pedate;

ma se viene il momento, non vorrei sia dolente,
e tu amore mio, non sei poi tanto pia,
se mi schiacci, dicendomi così sia,
indebolendo la mia povera mente.

Ma il sole sorge di nuovo su di noi
e li colori mescolano le carte,
in gioco rimaniamo quindi ancora;

non cerco rivincita e ti faccio parte
del mio dolore, ma solo poi,
intanto mi arrendo e getto l'ancora.

Un tuca tuca ci riporta a la vita,
io te e lo sfrigolio delle dita.

 

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1 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • roberto caterina il 11/03/2015 07:07
    Insomma... Don hai scritto di meglio e, scusami se intervengo, ma meriti proprio di esssere preso a pedate!

1 commenti:

  • roberto caterina il 11/03/2015 07:22
    la mia recensione voleva essere scherzosa ovviamente e riprendere il tuo quarto verso... ciao

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