username: password: dati dimenticati?   |   crea nuovo account

L'ultima Fine

Era un giovane poeta, dal carattere sereno,
Rimeggiava la sua arte alle soglie del cielo.
S'uni ad una ragazza col sacro patto d'imene,
Alla quale diede tutto e le rimase fedele.
Ma il destino accanito coi suoi piani infernali,
Converti quella pace in una guerra fatale.

Sullo sfondo del presente si drizzava irrisolto,
Un Amore del passato, per il quale sofferse molto.
Rivide la sua nemica. Credette di soffocare..
E la ferita del cuore riprese a sanguinare.
Gli bastò solo uno sguardo, un sorriso, un sol detto,
Per sentirsi scivolare nell'abisso maledetto.

La serenità del cuore da quel giorno se ne andò,
E nell'anima perduta, lo Scompiglio entrò.
Rovesciò in lui certezze, impiccò quella pace,
Come l'assassino quale non vuole lasciare tracce.
Nel suo cuore, nel suo sangue, verso tizzoni ardenti
Con la cura che la fiamma gli divampasse la mente.

Trascorse giorni amari, notti scosse dal dolore,
Come spade arroventate che trapassano il cuore.
Avvilito, disperato, camminava su e giù;
Ma il segno atteso da lui non arrivò più.
Sottomesso al dovere, celando le orrende pene,
S'incamminò sulla via del suo perduto bene.

Ma l'acerrimo destino rinnovò il letale morso,
Facendo sì che la Colpa incontrasse il Rimorso:
-Io non voglio ciò che voglio, e non so chi sulla terra,
Se sei tu o il destino che mi fate la guerra.
Svenami, e dal mio sangue, crea un inno di perire;
Strappa con le tue mani ciò che non vuole morire!

Col tramonto negli occhi, confessò le sue pene,
All'anima con la quale l'univa il patto d'imene.
-Ecco qui i miei peccati! Sgombra moglie i passi!
Son la Vittima che geme, e il tuo Boia se restassi!
Il patibolo sul quale la scure apre le porte,
Affinché s'accoppiasse, il Delitto alla Morte.

Si congedò dalla moglie con un bacio di addio,
Perdendosi nella notte del più profondo oblio.
Attese il secondo solo, quando il silenzio tacque,
E spense tutto il dolore in un torrente di sangue.
Nella vita entrò da solo, e da solo se ne andò;
Sull'ultima via perduta niuno l'accompagno.

 

1
1 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

1 commenti:

  • Alessandro il 12/03/2015 21:51
    Il poeta-pellegrino che spiega le vele, colto da un'inarrestabile curiosità, o da un desiderio di fuga.

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0