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Sono le labbra delle rose ad immortalare il canto delle nostre dita

Sfoglio
i Tuoi occhi
come l'album dei miei ricordi

come se fossi stata Tu
con il fascino del Tuo nome
ad immortalare
ed
arricchire

ogni istante della mia vita nel cuore dimenticato dei giorni

ed
il mio tempo
nella pioggia dei Tuoi capelli
si ferma
e
s' arriccia
in sogni di eterne primavere

quando la sera viene a bussare alle nostre porte proiettandoci nel freddo sonno degli inverni e delle ombre dai fatali dipinti
sono le labbra schiuse delle rose a ridonar canto e calore al solco tracciato

dalle nostre dita

rivestendoci ancora un volta di fiori

e
di sorrisi custoditi
e
risorti
dalla sacra neve dei sepolcri

 

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2 commenti     5 recensioni    

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5 recensioni:

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  • Anonimo il 14/03/2015 13:36
    Signor Vincenzo lei sa trascinare il lettore in una fantasmagoria di tenere parole d'amore.
  • Don Pompeo Mongiello il 13/03/2015 14:03
    Un plauso dovuto e sincero per questa tua sublime!
  • Verbena il 13/03/2015 12:02
    Tocchi di poesia su ogni cosa, germoglio d'ogni pensiero, fascino della realtà che non sfugge e prende forma nel nella parola. Versi stupendi.
  • Paolo Villani il 13/03/2015 09:21
    Il finale è stupendo con una figura retorica eccezionale
  • Rocco Michele LETTINI il 13/03/2015 07:32
    Incantevoli versi Vincè... Fascino dallo sguardo per un germoglio di sorrisi... risorti dalla sacra neve dei sepolcri... FELICE GIORNATA

2 commenti:

  • Stanislao Mounlisky il 13/03/2015 16:50
    una poesia d'amore molto bella per scelta di immagini e parole, complimenti
  • Ada Piras il 13/03/2015 10:49
    E'come un quadro d'amore dipinto... come sempre bellissima

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