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La Napoli che ricordo

Lo senti il respiro del mare.

Il profumo che emana
ti impregna,
ti resta addosso
come intimo griffato.

È difficile scordare
i mille incanti che ammiri
nelle notti di mezza estate,
e le passeggiate
vorresti non finissero mai;
e la luna,
tua compagna,
a pennellare di argento
anche i ricordi.

Restano impressi
i colori
delle piazze e vichi,
gli echi di storia,
ancora vivi,
negli sguardi di pietra
di monumenti e statue;
e gli antichi castelli,
a riportare il pensiero
a ritroso nel tempo.

E la gente.

Rumorosa, arruffona,
scaramantica, fatalista,
imprenditori tarocchi
ma veri artisti;
artisti del raggiro
nobili di animo e cuore in mano,
a rimarcare
che tutto è vita
nella mia odiata e amatissima
Napoli.

 

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3 recensioni:

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  • ciro giordano il 14/03/2015 20:34
    quanto mai veritiero questo ritratto, il fatto è che più passano gli anni e più considero Napoli, nella generale follia, la città più "normale" che ci sia... molto apprezzata
  • Vincenzo Capitanucci il 13/03/2015 12:38
    Tutto è vita a Napoli.. lo senti dal respiro del mare.. e dal cuore della gente.. bellissima Ezio..
  • Verbena il 13/03/2015 12:12
    Dolcissimi versi, dipinto di una Napoli vera, quella che è nel cuore di tutti poiché in essa prevale la bellezza, sia quella della Natura, sia quella dell'uomo che la abita da secoli e secoli. Molti piaciuta.

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