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Attesa

Mi hai messo in attesa
e percorrevamo insieme
un cammino
Il nostro
Chi ha davvero percorso la strada?
Mi hai messo in attesa
mentre schiudevo i petali
dell'anima
Per te
Hai fermato il tempo
coi tuoi silenzi
Violenti
Cedendo il passo all'avanzata
di pensieri
Impietosi
Ho creduto
sperato
voluto
Ed ho peccato
nel silenzio
della mia fantasia
Dove sei ora?
Io
continuo a camminare
tra i lividi
Ti ho lasciato indietro
La tua anima
non passerà
E tu
sempre più
tra polvere e paglia
Che l'aridità sia linfa
è il credo dei vuoti
È il destino
Il tuo...

 

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2 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • lingualunga il 13/03/2015 15:00
    Come ti capisco Virginia, leggendo i tuoi sentimenti mi assale un senso di sgomento, nessuno può capire come possa sentirsi una donna quando si vede messa in disparte è come sentirsi mutilata, dopo si spera sempre, ma non è più lo stesso. Brva!
  • Anonimo il 13/03/2015 13:54
    Quando la donna crede che il cammino sia lo stesso e poi si accorge di essere in stand-by è una realtà sofferente. Se si continua a camminare, non bisognerebbe volgersi a guardare indietro. I versi della chiusa sono d'accusa, a quanto pare.

2 commenti:

  • virginia poggi il 15/03/2015 17:44
    grazie mariateresa, lo apprezzo moltissimo... e sono contenta d'averti trasmesso emozioni. ringrazio naturalmente anche anonimo e lingualunga! ci mancherebbe!
  • mariateresa morry il 14/03/2015 22:50
    Con il tempo si capiscono molte cose. La maturità mette davanti il quadro finito. L'imortante è capire se soffrire è servito a qualche cosa. Mi è piaciuta molto questa composizione, soprattutto nella parte finale, la definirei vera poesia. Poichè commento pochissimo, queesto commento è sentito.

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