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La sfilata delle amarezze

Cuor di prestito, abietto, la memoria ti disprezza,
falciando i tuoi ricordi con la mia amarezza.
Colmo d'insegnamenti d'una scuola immorale,
dove il misfatto insegna, la legge della morale.
Dov'è il Vlad l'impalatore, che ti prenda e ti scuota,
l'anima piena di vita ma di esistenza vuota!
Che raduni le tue brame e le scriva una ad una,
nei trattati di morale che ogni morale censura.
Nello specchio dell'onore, più ti guardi men ti vedi;
quintessenza di miserie dalla testa ai piedi.
Con il cuore in rivolta, mi ferisci e non ti scusi
pur sapendo di bramare il mio dono che recusi.
Gareggiasti con Locusta, giorno e notte, senza freno,
e infin m'avvelenasti;ecco qui il tuo veleno!
Operasti senza tregua affinché io lo bevessi:
Io qui t'ho ripagata con tutti gli interessi.

 

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