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SUL TRENO DELLA VITA

Corre il treno del mio lungo viaggio,
adesso ha come fretta di arrivare,
di scaricarmi all'ultima stazione.
Vorrei che rallentasse un po' il suo passo
per soffermar lo sguardo tutt'intorno,
per affacciarmi e respirar la vita
e captare sorrisi e ricambiarli,
per riempir le mani di qualcosa.
Quando salivo ero accompagnato
da amorevole gente ch'è poi scesa,
allora il treno avanzava lento
e scalpitava il cuor per arrivare;
nei miei bagagli sogni ad occhi aperti,
dopo le ambizioni, poi gli impegni;
ora solo ricordi porto appresso,
di momenti felici, fortunati,
di volti amici e tenerezze avute,
ma anche delusioni ed amarezze.
Ma domina su tutto l'incertezza
di cosa troverò alla stazione,
e la paura di abbracciare il nulla
mi fa talvolta perder la ragione.

 

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1 commenti:

  • Ugo Mastrogiovanni il 09/10/2007 10:56
    Tanta dolcezza nei versi di Ignazio Amico; un po’ di perplessità per la meta finale, ma lè naturale per chi apprezza questa vita che fugge, per chi non finisce mai di imparare, per che vorrebbe fermare il tempo per amare ancora tutto e tutti.

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