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Semplici infiniti

La voce ritrova la sua rossa argilla
Per creare cose
Che non hanno principio e fine
Ma desideri ardenti
Dove riposano
Tra i peri in fiore
I nobili guadagni dell'affetto.

In cerca di mani amiche
E dolcissime parole
Semplici infiniti
Su un piedistallo
O in un bassorilievo
Si può dire oggi
Tutto è diverso
Ma non possono
impallidire le querce
Non può l'eccellenza perdere
Il valore di una visione
Di ghiande d'oro
Appena cadute

Bisogna essere folli per usare i pensieri
Dei matti
Che nulla sanno
Fino a quando
Non ritrovano
Il libro capovolto della serenità
E lo leggono ad alta voce
Quasi una canzone
O un amore andato alla deriva
Perché troppo vicino
A chi aggiusta l'intonazione
A chi sente
Il suono unico dell'anima
Che non si umilia per pochi spiccioli.

 

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1 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 01/04/2015 12:04
    Tanto sublim colgo ne la grandiosa riflessione in chiusa... sottolineando con una mia... UN'ANIMA NOBILE RESTA NOBILE... E NON C'È "ALTRO" CHE LA BARATTI...

1 commenti:

  • Vincenzo Capitanucci il 01/04/2015 12:57
    mentre il bosco bruciava.. per le ghiande d'oro.. mi son fatto maiale... in un capo-volto alla serenità ... buona Pasqua.. Roberto.. bisogna essere folli..

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