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Come un fuoco nacque dalle acque

Non volendo più avere
un fine

né essere sancito
e
citato
come un santo ed un bravo uomo giunto alla fine del suo mondo

ruppe
il vaso

tagliò corto
con ogni confine
scritto
da una penna diversa dalla sua

per la prima volta della sua vita si senti veramente in vacanza

parcheggiò
la sua macchina d'amore vicino al mare

un filo d'aria di vera primavera lo invase

la sua anima
sprigionata dalla rupe

si dilatò
in acqua di fuoco fino alle stelle

mentre
una piccola onda di luce belante gli lambì entrambi i talloni

e
l'ala di un'aquila reale oscurava il sole per un altro sole

vide
sotto di lui

tra mille achillee protette da un scudo d'oro nascere una centaurea pianta di sorgo

 

l'autore Vincenzo Capitanucci ha riportato queste note sull'opera

Buone Vacanze di Pasqua a Tutti Noi


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1 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • Francesco Andrea Maiello il 03/04/2015 04:27
    ... tra fuoco (Eraclito), acqua (Talete), aria (Anassimene)... di sole in Sole si passa all'infinito/apeiron di Anassimandro!
  • Don Pompeo Mongiello il 02/04/2015 17:30
    Un plauso meritato e dovuto per questa tua eccezionale davvero!
  • Rocco Michele LETTINI il 02/04/2015 08:12
    MOLTO DILIGENTE LA METAFORA SORGO... PIANTA CHE SI FA ASTRO NASCENTE DELL'AGRICOLTURA MONDIALE PER LE SUE QUALITA' NUTRITIVE... L'ASTRO NASCENTE CHE IL VATE CERCA IN VERSI CHE RIPRODUCANO AFFETTO... AMORE... MUTAMENTO DEI SENTIMENTI CHE IN TANTI NON CONNUBIANO... SERENA PASQUA VINCE'

1 commenti:

  • Ada Piras il 02/04/2015 14:48
    Buona Pasqua anche a te Vincenzo..

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