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Pregna di quel che resta

Dentro antri di lacrime rosse
dove c'è solo calore di cielo;
Nei giorni che tutto scivola
giù da valli di tufo,
giaccio pregna di quel che resta
sul filo trasparente della vita.
Ti chiamo con l'aura del seno,
mio adorato!
Vieni ed innalziamo invocazioni
per l'angoscia che schernisce!
Ancora mio...
A consacrare l'acqua del lago.
Scavo in me per trovarti
in un sussurro, addormentato;
Su di un fiore delle membra.
Cantavi odi turchine alla notte;
Danzavano spire bianche sul prato
e casti gemiti infuocati d'amore
Fiamme fra il tempo e l'eterno,
mia dolce terra di confine...

 

l'autore Sabrina C. P. ha riportato queste note sull'opera

testo scritto nel 2011 per un concorso


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5 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Vincenzo Capitanucci il 09/04/2015 12:46
    Sono fiamma tra tempo ed eterno.. terra dolce di confine... e d'Amore mi consumo.. molto bella Sabrina.. Scavo in me per trovarti
    in un sussurro, addormentato...
  • Rocco Michele LETTINI il 09/04/2015 12:04
    INTENSO DAL TUO ANIMO... PER ERCAR DI RESPIRARE LA VITA...

5 commenti:

  • Sabrina C. P. il 13/04/2015 13:26
    Grazie per l'intervento, Gianni. Buona giornata
  • Gianni Spadavecchia il 12/04/2015 09:08
    Tra tempo ed eterno si vive il presente.. Bei versi, a rileggerci.
  • Sabrina C. P. il 09/04/2015 12:50
    Ciao, Cap!!! Tanti cari auguri per un continuo rinnovamento. Un bacio
  • Rocco Michele LETTINI il 09/04/2015 12:14
    Ricambio Sabrina
  • Sabrina C. P. il 09/04/2015 12:09
    Grazie Rocco!! Ti ho fatto gli auguri per la Pasqua?... Che la rinascita ti accompagni tutto l'anno

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