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Il quinto elemento

Qui termina il confronto,
con la bocca del vulcano,
tra queste labbra che bruciano,
e di scintille soddisfano i propri appetiti.
La tentazione è il principio,
di questa gola, porosa, densa,
piena d'impeto,
bollente nel flettersi,
torrida nel fondersi al turgido lampo.
È fiore che m'invita a schiuderlo,
succhiandone i petali,
fino alla prima pioggia.
Sento scindersi sotto la lingua,
le porte del regno perenne,
da cui tutto ha inizio e in cui
tutto chiederebbe d'aver fine.
È nel quinto elemento,
che gli altri quattro vivono,
annullandosi nel meraviglioso gemito,
allietando la loro unione,
nel divorato sentimento.
Acqua
Ti muovi sinuosa come il ruscello,
Fuoco
sprigioni le fiamme eterne.
Terra
Nelle tue caverne mi perdo senza paura,
cercando il buio in cui portare luce.
Aria
Da te trae sollievo il mio respiro,
che s'affanna quando tu t'affanni,
e riposa quando tu riposi.
Donna
Mondo d'altri mondi,
esasperato piacere.

Gerardo Di Filippo 03/03/2006

 

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2 commenti:

  • michele marra il 12/03/2006 08:01
    Ogni tanto si legge una buona poesia.

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