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A se stesso

Eccomi qui
nel riflesso di specchio
dal cuore diverso
a raccontarmi
in un giorno freddo
dopo tanto tempo
dall'ultimo confessarmi.

Coi versi evolvo
tanti ormai espressi
a crearmi un mondo
da brutture fuori
ed uscire salvo
in radiosi cieli
di sereno sogno.

Furon molti i giorni
scorsi sopra il corpo
con le grigie nubi
a tenerlo sotto
finché dolci accenti
d'un novello azzurro
vennero a abitarmi.

 

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4 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • vincent corbo il 15/04/2015 09:00
    Una tenera poesia che trasmette un senso di sereno evolvere, la maturità aiuta a ritrovare equilibri e poesie di una vita fatta anche di "grigie nubi".
  • Verbena il 14/04/2015 12:48
    Versi piacevoli alla lettura: quasi tutti senari; con piccoli accorgimenti sarebbe perfetta.

4 commenti:

  • Verbena il 14/04/2015 19:09
    No, la tua poesia è sublime, piena di armonia e di parole che "vanno dritte al cuore e lo emozionano",.
  • Michele Prenna il 14/04/2015 17:42
    Concordo con il tuo argomentare, Verbena (splendido nom de plume quello che hai scelto), specie là dove sottolinei che il poeta in fondo vuole "creare parole che vadano diritte al cuore e lo emozionino". E i virtuosismi metrici sono un plus tanto più apprezzabile quanto appaiono naturali (suprema arte e difficile). Ho molto apprezzato i tuoi due commenti e oso sperare che al primo non t'abbia indotto solo l'osservazione della non uniforme misura dei versi. Buona poesia!
  • Verbena il 14/04/2015 13:24
    Sì, ne sono ampiamente consapevole; ho vissuto la mia vita principalmente nel '900, tempo in cui si è passati ai versi sciolti o liberi. Io ritengo che se la poesia è arte - la più grande delle Arti dice Shopenhauer - sappiamo che ogni arte ha le sue regole, la sua tecnica: musica, pittura, poesia ecc. Ovvio che il tutto affidato è alla libertà dell'autore. Ho commentato soltanto perché i tuoi versi sono quasi tutti senari e mi sono permessa di dire il mio parere. La perfezione non è certo una aspirazione del poeta: in metrica o no lo scopo è di creare parole che vadano diritte al cuore e lo emozionino. Chi ci riesce nella tecnica metrica è chiaro che le difficoltà sono maggiori.
  • Michele Prenna il 14/04/2015 12:58
    Grazie, Verbena. Hai ragione sulla metrica, ma l'attenzione alla perfezione formale li renderebbe artificiosi e per me conta molto di più la freschezza nella composizione poetica. Del resto oggi i versi sciolti e liberi, spesso senza rima e perfino cacofonici, sono considerati normali per tanti che puntano l'attenzione sul contenuto senza farsi troppi problemi.

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