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Sono zoccolo d'incendio

Mi è
d'infinita tristezza

vedere l'essere umano coniugarsi nella è di un accento grave
mentre nel porsi e nello sporgersi dalla finestra dei perché rimane ancora un qualcosa di acuto in sé

tra un sé ed un se ed un no ed un sì

piovono i giorni
sono orsi polari

scorrono i mesi
sono gazze ladre

si spengono gli anni
di dogmatici secoli di chiese e di ragionate filosofie senza incontrare uno scoglio d'infinito

io
vorrei ascoltare il sussulto delle ore

affondare
nel canto baccanale delle sirene

e
nello strepitio immobile di ogni attimo

sentire
lo zoccolio affrettato delle renne

Quando a sera rientri a casa Amore mio dopo una lunghissima giornata di lavoro con cosi tanti aghi negli occhi tanto da non vedermi più

accarezzami
l'anima

con ambrate parole incendiami il cuore

devastami le pareti divisorie d'emozioni

in noi c'è un dio
in attesa di un io apocalittico

rivelatore

che ponga fine ai tempi di terza persona

A sera
pronunciami nell'anima la parola sera come quando eravamo innamorati di giubilo e d'ambrosia

riportami
in uno stato d'animo antecedente all'apparire ed allo svanire di una nube o di un fiore

ed
io Sarò

ed ancora Sono

la Tua Zoccola d'Amore

il Tuo sentiero luminoso incontrato quasi per caso sui viali intestinali della notte

 

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2 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • Verbena il 25/04/2015 00:06
    Il tuo coinvolgente verseggiare penetra nella pelle dell'essere e lo modella d'infinite forme e sfumature ora forti, ora color pastello facendo fluttuare l'anima in veli delicati. Bravissimo.
  • Anonimo il 24/04/2015 16:21
    Una recensione seria per una poesia come questa è impossibile farla a meno che si riesca ad entrare nella visione allucinata ed allucinante, abbagliante di questo amore che dovrebbe essere eterno. Immagini e sensazioni stordiscono il lettore al punto tale che ciò che si apprende è solo frutto di emozione del gioco danzante delle parole che costruiscono immagini e stati d'animo originali, anzi unici. Un saluto.
  • Rocco Michele LETTINI il 24/04/2015 06:35
    Piovono i giorni,
    scorrono i mesi,
    si spengono gli anni...
    senza incontrare uno scoglio d'infinito amore giubilante et ambrosiaco... È tutto un acceso cuore il tuo Vincè...

2 commenti:

  • Anonimo il 25/04/2015 06:56
    L'ho riletta e mi sono chiesto. zoccolo d'amore, inteso come zoccolo duro, base sicura, o "zoccola" inteso come libertino, libero, privo di tabù?... una delle tante domande che il lettore si pone... un saluto.
  • Sabrina C. P. il 24/04/2015 11:34
    Tu sei fantasticamente matto, Vincè... Non sempre leggo i tuoi testi perchè sono talmente densi che mi fanno male...

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