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Meglio solo

Ero così intelligente da non illudermi più,
ma questo mi rendeva quasi solo;
ed io, ingenuamente, pensai che fosse più giusto legare...
Ma legare con chi? Cosa? Come?
Domande giuste, risposte sciocche;
ed io, ingenuamente, pensai che fosse più giusto legare...
Mi sono scoperto, messo in gioco, mi sono quasi innamorato,
per scoprire poi cosa? Ciò che già sapevo;
ed io, ingenuamente, pensai che fosse più giusto legare...
Mi sono illuso di nuovo, ho sofferto ancora,
inutilmente, inutile il mio tentativo;
ed io, ingenuamente, pensai che fosse più giusto legare...
L'errore è solo mio perchè lo avevo capito,
che sto meglio con pochi elementi;
ed io, ingenuamente, pensai che fosse più giusto legare...
O meglio, avevo capito che sto meglio da solo.

 

l'autore Gianni Spadavecchia ha riportato queste note sull'opera

Ho scritto la poesia di getto, più per delusione che per rabbia. So che non si dovrebbe mai pensare che stare da soli sia giusto, ma per me a volte è così.
Buona lettura.


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2 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • Anonimo il 27/04/2015 07:24
    Accorgersi di stare bene da soli è forse una presunzione della mente che ritiene il suo involucro tanto prezioso da considerarsi unica. La socialità è però indispensabile quando i tentativi di relazionarsi con gli altri sono più o meno proficui, ma le scelte perentorie si fanno dopo ricredendosi col tempo. La libertà di pensiero è purtroppo limitata dal contatto col nostro prossimo e allora occorre confrontarsi senza eccessive chiusure. Degna di riflessione.
  • Anonimo il 26/04/2015 19:38
    Concordo con Vincenzo... devo dire però che se si comincia a star male con gli altri allora si devono fare alcune considerazioni di vitale importanza: perché non sto bene con gli altri?...è un caso, ho scelto amicizie sbagliate, vivo in un ambiente ostile oppure ho problemi che vedo riflessi negli altri e mi sento accecato?... consideri il fatto che alcune persone come me, per esempio, si trovano bene con tutti, cani e gatti, maiali e porci, e tuttavia io non mi astengo da dire la mia in ogni circostanza... senza enfasi, senza drammi, senza cattiveria... ragionando con calma l'isolamento coatto o autocosciente è per forza di cose un errore, a meno che sia temporaneo.
    fossi in lei amplierei il suo ragionamento ma non in poesia( e basta scrivere poesia intimiste, sulla rabbia poi... non va, mi creda, non rende, nessuno glielo dirà ma un lettore attento come me le suggerisce di cambiare stile, aria, insomma niente poesia ma prosa... in quella sì che può pestar giù forte, senza ritegno, lasci la poesia a sentimenti più nobili... ma comunque tenga conto che quel che dico io non vale un acca... chi sono io, nessuno. Un saluto.
  • Vincenzo Capitanucci il 26/04/2015 17:57
    La base è star bene da soli.. .. con chi si prova armonia.. e gioia nello star bene insieme.. i legami si creano da soli. .

2 commenti:

  • maria angela carosia il 27/05/2015 16:25
    Se è una scelta che convince, perfetto direi. Molto sentita davvero. Un caro saluto
  • Anonimo il 26/04/2015 19:40
    Ah, dimenticavo... non mi dica che c'è di mezzo l'amore, perché allora cambia tutto, i parametri logici si stravolgono, il raziocinio va a finire sotto i tacchi...

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