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Schon komisch

Il mondo non è un fresco richiamo
Ma una scommessa
E la libertà è sempre di chi vince
Schon komisch
Pensare di contare Qualcosa quando non si vale
Nulla

Gettate la vita al vento
Quando vi accoglie la terra.
Molto simili a passi notturni
Sono le domande importanti
Ci colgono in pantofole
O nel bosco vicino ad una solida quercia
O ancora pensando
Che se non si diventa noi stessi Tempo
Tutto non ha un vero inizio.

 

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3 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • Anonimo il 28/04/2015 09:31
    La chiave di lettura è nei versi dove " è divertente" affermare che la libertà è di chi vince e disconosce la volontà altrui in un uso dell'arbitrio senza limiti. In più risulta che davanti alle questioni importanti siamo impreparati a cogliere l'essenza spesso malefica del messaggio, dimentichi che facciamo parte di un Tempo che è di tutti.
    Vi noto il merito di dare saggi consigli a chi vuol credere.
  • Rocco Michele LETTINI il 27/04/2015 13:18
    Un interessamento continuo il tuo poetar per quanto di vero e di professionale lasci...
  • Anonimo il 27/04/2015 09:51
    Cos'è, una lezione Zen?... mah?

3 commenti:

  • Anonimo il 28/04/2015 09:43
    e poi queste maiuscole... che palle... sembrano parole gridate, liquirizia in crema versata sul pollo fritto, come l'aria, tanto per stupire... boh, ogni testa un cervello diceva mia madre... schon Komisch... ma se non sappiamo scrivere in italiano, c'è gente che scrive se avresti... ahahahah... e cosa ci aspettiamo, niente immagino, da questi lettori?
  • Anonimo il 27/04/2015 18:45
    Divertente... anzi divergente... non m'è piaciuta perché non l'ho capita. Un limite mio... entrare in certe teste mi è impossibile... chi l'ha capita alzi la mano... e fu silenzio di tomba, direbbe Fantozzi. va bene... bravo lo stesso.
  • roberto caterina il 27/04/2015 09:56
    Perché no, non l'avevo pensata in chiave zen, ma mi sembra una giusta interpretazione. Grazie.

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