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Il navigante (all'amico Francesco De Sessa)

Veleggia l'uomo solo
sul mare nero dei suoi perché
Approdo cerca
sicuro e possibile
per comporre membra
esauste ed anélanti
di calde braccia
e morbide carezze
Scruta lontano
le distese d'acqua
senza posa alcuna
né stanchezza
Cercano i suoi sensi
nell'albeggiar del giorno
profumi di spezie
d'ambra e d'oriente
E un desinare lieto
accanto a una messalina
suadente ed intrigante
che possa dissipare
ogni fantasma
con l'arte sua d'amare
Fruga le tasche del tempo
fugando tempeste
ed uragani certi
Torna sempre
navigante impavido
dei suoi pensieri alati
dopo ogni traversata
al loco natìo
ove il matrio sorriso
e sicuro amore
sempre l'accoglie

 

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3 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Vincenzo Capitanucci il 05/05/2015 08:27
    Molto bella Marysol... come un Ulisse.. come ognuno di noi.. preso nel mare dei propri perché ..
  • Verbena il 05/05/2015 00:02
    Bella poesia. versi delicati e profondi che danno a chi legge le impressioni avvolte di mistero ch ogni verso descrive. Un chiaro scuro apprezzato.

3 commenti:

  • Marysol il 06/05/2015 00:08
    Vincenzo, è vero, ognuno di noi a suo modo è un navigante del proprio tempo, e cerca sempre un approdo sicuro...
  • Marysol il 06/05/2015 00:07
    Vincenzo, è vero, ognuno di noi a suo modo è un navigante del proprio tempo, si cerca sempre un approdo sicuro...
  • Marysol il 06/05/2015 00:05
    Grazie Verbena, sei entrata con grazia negli scorci di vita e nelle speranze segrete di questo navigante...

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