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Alle Porte Dell'Eterno

Sono solo qui alle porte dell'eterno
Tanto tempo
eppure ancora indegno
Ho seguito la tua voce
attraverso la notte
Ho lasciato angeli e demoni indietro
a sbranarsi per la polvere
Non è amore ciò che frena il mio passo
no, tu dici, non lo è
A che servono questi occhi spenti
che non trovano il tuo volto
Abituati allo splendore di mille soli
Sono ciechi
vuoti come il cuore a cui bisbigliano
A che servono queste mani fredde
che non possono toccare la tua pelle
Così morbida, levigata
che anche il più soffice dei fiori
potrebbe scalfirla
La tua mente in volo sopra questa terra
Nei tuoi occhi oceani sconfinati
Nel mio cuore
Solo morte.

 

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1 commenti:

  • Antonio d'Abbieri il 04/05/2015 21:28
    Credo di percepire il dolore del distacco. Estremo. Ciò dà a questi versi uno spessore nobile. Complimenti

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