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Nicole

Dopo anni tanti son tornato nel giardino di mio
padre quel giardino antico abbandonato della mia
giovinezza qui una voce dolce argentina forte chiama
nonno nonno vieni a guardar in questo angolo nascosto
questi fiori. Quanto tempo perché l'avevo scordato?
sì un giorno lontano e un fiore e una fanciulla bruna!
Lo compri mi disse son solo pochi pochi franchi
così mi apostrofò un dì e così nasce il ricordo quella
fanciulla bruna un dì di maggio a Nizza era quel dì
la festa dei fiori e del mughetto in fiore, mi lasciai
tentare, poi proseguì a casa lo interri in un largo
vaso o meglio se poi l'avesse in terra di giardino,
a maggio vedrà tornerà a fiorire e vedendo poi
questi quei suoi fiori si ricorderà di me e sussurrò
di me, Nicole mi chiamo, sol oggi ricordo a casa
poi dal vasetto quel suo fiore tolsi dai bianchi fior
racemi e dal profumo intenso dolce e in un angolo
là remoto lontano del giardino posi e mi dimenticai:
sì questo giardino e questo angol remoto e dimenticato.
Quanti anni quante primavere nessun vi colse nessun
dico sentì bianchi dolci mughetti quel questo profumo
intenso vostro? pur oggi io vecchio non colgo e solo sfioro
e poi intensamente odoro che cancellar non voglio il ricordo
di te cara Nicole bruna fanciulla e di quella nostra lontana primavera.

 

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5 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 09/05/2015 06:41
    Sempre nostalgici ricordi... il soave della nostra età più gaudiosa... Sereno weekend Giuseppe.

5 commenti:

  • Nicola Lo Conte il 21/05/2015 21:27
    Alcuni ricordi ci restano dentro... non scalfiti dal tempo...
  • antonina il 09/05/2015 21:52
    bella, come tutte le tue composizioni...
  • Vincenzo Capitanucci il 09/05/2015 08:13
    Nicole.. ha le stessa delicata dolcezza profumata.. .. di un rametto di mughetto.. bravo Giuseppe piaciuta molto..
  • Stanislao Mounlisky il 09/05/2015 08:09
    Questa bella poesie intrisa di nostalgici ricordi mi ha rimandato a Gozzano:

    Ho rivisto il giardino, il giardinetto
    contiguo, le palme del viale,
    la cancellata rozza dalla quale
    mi protese la mano ed il confetto...
    ...
    Il mio sogno è nutrito d'abbandono,
    di rimpianto. Non amo che le rose
    che non colsi. ...
    ...
    Oltre le sbarre il tuo giardino intatto
    fra gli eucalipti liguri si spazia...
    ...
    Risorgeremo dal tempo lontano.
    Vieni! Sarà come se a te, per mano,
    io riportassi te, giovine ancora.

    Ho riportato solo alcuni versi di "Cocotte": se, per caso, non la conosci, leggila, te ne innamorerai.
    Ciao. Stanislao
  • Ellebi il 09/05/2015 01:30
    Ancora complimenti Giuseppe, per questa tua virtù che scrivendo sai far rivivere i ricordi lontani con tenerezza delicata eppur con intensità. Saluti

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