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Ricerca

Spezzare l'incantesimo proustiano:
ti ho cercata per secoli,
fra mari lontani 
ed arie rarefatte di vicoli segreti,
vagando in straniere città,
innumerevoli - come le nostre vite.

Ti ho forse sfiorata tra la folla,
provando un brivido 
per la tua presenza,
udito la tua melodica voce
fuggire chissà dove,
assaporato il tuo dolce profumo
un attimo dopo
la tua partenza:
ma in ritardo per incrociare
il tuo sguardo.

In ogni mia veste ti sentivo,
eri la mia domanda,
ignaro di cosa facessi
mentre io ti scrivevo poesie d'amore
che tu non potevi ricevere.

Sei il volto che ricorrente appare 
nei miei sogni sfocato
di ricordi lontani...

Ritroverò mai la mia amata?

 

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1 recensioni:

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  • Giuseppe ABBAMONTE il 13/05/2015 15:56
    Tanti gli spunti degni di nota in questo vero e proprio condensato di "ars poetica". Immagini quali l'"Incantesimo Proustiano" o le "arie rarefatte di vicoli segreti" non hanno bisogno di alcun commento, si apprezzano da sole. Come anche l'ansia della ricerca, ad un tempo spasmodica e rassegnata, che pervade l'intera composizione di un senso di precarietà riferito alla vita che comunque occorre vivere nell'attesa di trovare la risposta al vero interrogativo che permea e finalizza la poesia" Ritroverò mai l'amata? E, ad esso sotteso: L'amata ricambierà il mio amore?
    Spettacolare ed interessantissimo l'esordio del Tampanella che di certo si connoterà presto come un vero Poeta emergente.

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