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Margheritine e Papaveri

La spogliò

rivestendola
di fiori

da tutti i suoi malanni

da tutti quei sogni
accumulati nel trascorrere
e
nel pesar degli anni

ancora oggi puoi vedere sul candore dei suoi petali bianchi

rossori

tracce di labbra

di un orgasmo che nello sbocciare
li confuse a lungo

in turbinii di vento

prima
di calarli
coi steli infranti

nell'estasi di una notte

e
di un giorno

senza fine

 

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1 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • Marysol il 19/05/2015 09:57
    Metafore delicate... anche i fiori come noi... amano... ma con leggiadría.
    Sapessimo noi amare con tanto garbo... cosí da spogliare l'oggetto del nostro amore di tutte le brutture e povertà terrene. Tocchi sempre le corde Vincenzo. saluti. Marysol
  • Rocco Michele LETTINI il 15/05/2015 07:55
    Un giorno senza fine lo sbocciar dal candore di una margheritina papaveri al rossore emozionante di un papavero... Hai metaforizzato l'estasi in due adorati fiori di campo... l'effluvio infinito d'eterno amor... LIETA GIORNATA VINCENZO...
  • roberto caterina il 15/05/2015 05:53
    Fiori e giorni senza fine nei fragili rossori dell'altezza...

1 commenti:

  • Ada Piras il 15/05/2015 08:33
    Anche nei fiori sbocciamo gli amori

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