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Fede e sesso

Donzella mia, i' vorrei che tu ed io
in una libidine 'nocente coinvolti fossimo,
e nun offendere così l'Altissimo,
ed esse considerato poi ancora pio;

ma la cosa Lassù nun va a genio
e me mandeno un che te possino,
troncando ogni rapporto co' lo prossimo
et isolando a tempo 'memore lo core mio;

così vagando senza meta e senza amore,
fra le torte vie de lo monte
trovo finalmente lo mi' ristoro;

ma presto me avvedo che nun è oro,
essendo saltato caso stran lo ponte,
eppur giunte nun so' le mie ultime ore.

 

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2 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Marco Galvagni il 28/05/2015 14:50
    Bella poesia che descrive in modo semplice, armonico e compiuto l'eterno conflitto tra fede e sesso.
  • Rocco Michele LETTINI il 23/05/2015 11:35
    Straordinario come sempre... nei tuoi fedeli ed adorabili verseggi...

2 commenti:

  • Anonimo il 25/05/2015 18:41
    Ehm... due quartine e due terzine, schema metrico ABBA ABBA CDE EDC: deduco che vorrebbe essere un sonetto, ma... mai sentito parlare di endecasillabi?
  • Gianni Spadavecchia il 25/05/2015 16:50
    Desiderio che si lega alla fede ma che, con essa, non ha nè pace nè tregua. E soprattutto neanche azione.
    Bella.

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