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Il Periperipo'

È
di colore grigio ma ha contenuto e contiene una perla

profuma
di vaniglia e zenzero

e
di un altrove così lontano che ancor ai sensi del mio corpo fugge

è
uno scrigno di tessuto

un grido
esclamativo

morbido al tatto di seta o di un lino organico

è
così piccolo che in una mano chiusa a pugno potrebbe sparire divenendo invisibile

Fino a ieri lo tenevo sotto al cuscino del mio letto
e
di notte lo mettevo sul mio viso per farmi sognare le libidini di un viaggio esotico

ma ora non più
si sentiva oppresso e appesantito

ha un carattere tutto suo
ultrasensibile
pensavo di poterlo gestire a mio piacimento ma mi sbagliavo

vuol stare ben in vista attorcigliato alla lampada del mio comodino

appena mi alzo al mattino per andare a prendere un caffé mi salta in testa
vuol essere partecipe di ogni fatto della mia vita e di ogni mio risveglio

mi ossessiona
penso che voglia aprire una sessione del mio cervello che di solito non uso mai

l'intuito
e
l'olfatto

ha una visione molto più intima più passionale e più selvaggia della mia

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2 commenti     5 recensioni    

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5 recensioni:

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  • Don Pompeo Mongiello il 23/05/2015 11:14
    Molto apprezzata e quindi piaciuta questa tua sublime!
  • Rocco Michele LETTINI il 23/05/2015 10:52
    Fantastica poeticamente... Espressiva nel suo pensiero...
  • Breus il 23/05/2015 09:48
    Bella e struggente poesia metafisica, penso che sia un caposaldo, un nuovo modo per fare intervenire il lettore non solo per farlo partecipare alle sensazioni dell'autore ma di fare si che il lettore sia lui stesso partecipe di sensazioni metafisiche. BELLA
  • roberto caterina il 23/05/2015 08:14
    Le rivoluzioni nascono da e per un niente
    In parte è così, fa pensare...
  • vincent corbo il 23/05/2015 07:01
    Letta con piacere... le rivoluzioni nascono da e per un niente... L'importante che nascano dal nostro genio.

2 commenti:

  • Anonimo il 23/05/2015 12:45
    Perchè il mio commento risulta anonimous??
  • Anonimo il 23/05/2015 08:01
    Bellissima e difficile da commentare. Il ribelle che vive nutrendosi della nostra carne cui non appartiene, la fabbrica di sogni, il faro che illumina la via.

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