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Un lento abbraccio d'infinito vento

Il tempo
è
una scala mobile che scende

per poter salire devi camminare il doppio più in fretta

ma
perché salire quando il piano che cerchi è al pianoterra

Oppio or dimmi
Tu che di un papavero ne sei il folle succo il colorato immaturo bagliore e la sublime essenza in fragile danza di vento

cosa è per Te un piano

il disegno di un progetto
una andatura lenta e agevole
uno strumento musicale
o
un livello di coscienza

abbracciati ad un eterno reciproco Amore mio stiamo danzando un lento su accordi d'infinito vento

 

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1 commenti     4 recensioni    

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4 recensioni:

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  • Marco Galvagni il 27/05/2015 18:06
    Molto bella e musicale tutta la poesia ma il finale è, oserei dire, geniale (stiamo danzando un lento su accordi d'infinito vento).
  • Don Pompeo Mongiello il 27/05/2015 15:40
    Un serto di gloria per questa tua sensazionale.
  • Anonimo il 27/05/2015 12:10
    Ecco perché un poeta come te potrebbe essere definito: "pazzo sano", semplicemente perché nell'essenza delle sue poesie c'è più realtà che sogno, anche se poi questa realtà fa sognare... uso della metaforza veramente notevole, come un violino nelle mani di Paganini... Kalimera.
  • Rocco Michele LETTINI il 27/05/2015 07:21
    Scalini doppi da salire... per un quotidiano incerto... per una sfida... al vento impetuoso... che batte su l'indifeso corpo...
    Resta poi... un pianoterra... di vissuto... Metafore intelligenti Vincè... Lieta giornata.

1 commenti:

  • Ada Piras il 27/05/2015 14:09
    Mi piace tanto il finale

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