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Il pianto delle sirene

Splendide creature
di misteriosi guizzi e tuffi attrici
lunghi i capelli
e confusi a volte
tra anemoni e coralli
In turchine e verdi acque
del creato
a volteggiar leggiadre
Son lí da sempre
ad incantar gl'ignari
sempre cantando
del mar le meraviglie
E di ancor nascosti tesori
a risvegliar la cupidigia
di tanti e più
Con suoni e voci
di melodiosa forma
suadente quanto basta
a perder l'intelletto
e gettarsi nel blu profondo
senza più scampo
Esse temevan solo
reti ad imbrigliarle
e arpioni a dilaniar le carni
Nemico era l'umano
da un tempo indefinito
che nella notte dei tempi
si disperde
Ma da allora
è cambiato il mondo
Non più vascelli
di legno scricchiolante
con grandi vele a catturare il vento
Non più temerari
e animosi equipaggi
di valenti e coraggiosi capitani
Oggi
quest'oggi amaro
porta natanti si, ma
carichi e malconci
di troppe anime e bisogni
Volti emaciati
assetati
pance vuote
e sguardi assenti
Venuti da lontane terre
da campi sterili e miseria
Madri coi bimbi al petto
a sognar di vita
a sperar di possibile futuro

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l'autore Marysol ha riportato queste note sull'opera

Dedicata ai migranti, ai loro sogni e alla loro disperazione.
Per non dimenticare le tragedie che spesso accadono in questi viaggi...


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3 commenti     4 recensioni    

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4 recensioni:

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  • Don Pompeo Mongiello il 04/06/2015 11:45
    Un serto floreale giuliano per questa tua splendida davvero!
  • Verbena il 04/06/2015 00:48
    Atmosfera da fiaba, paradigma di vita tra le bellezze senza confine dove tra cielo mare, vivono le sirene che costantemente permeano i pensieri e i desideri umani. Anche le sirene piangono il male. Molto bella, complimenti
  • Rocco Michele LETTINI il 03/06/2015 15:28
    Un avallo... per quanto riportato in nota... a chiaro intento... Versi... firmati ad aurei caratteri...
  • Vincenzo Capitanucci il 03/06/2015 15:15
    Solo spettatrici
    di tanto umano dolore
    Non cantan più di meraviglie non farnetican più di tesori..
    bella Marysol.. tra mito e realtà .. per i loro occhi ormai.. tutte le nostre notti.. sono senza luna..


    non farnetican più di tesori.. tanto ormai ci affoghiamo da soli..

3 commenti:

  • Fabio Realacci il 03/06/2015 17:42
    Uno stile che le fa onore nell'abilità del porre in versi il dramma di chi ancora ascolta le lusinghe del mare e muore...
  • Antonio Tanelli il 03/06/2015 17:39
    Scusa il refuso per la fretta hai saputo...
  • Antonio Tanelli il 03/06/2015 16:46
    Ai saputo mettere in poesia una tragedia dei giorni nostri. brava!

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