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C'è sempre un lupo nella foresta

Come il lupo ti guardo luna bianca
e il mio ululato è chiuso nei sospiri,
in quell'amore chiuso che m'ispiri;
il bosco è la mia stanza, dove stanca
ti guardo affascinata.

Nel vento la tua lupa l'ho incontrata,
sgambettava contenta tra le piante;
paga delle leccate dolci e tante
da renderla felice e ingravidata
sotto il tuo raggio chiaro.

Ma un brutto giorno atteso e sempre amaro;
nella foresta spari di fucile,
non è potuto andare nell'ovile
per procurare il cibo al figlio, caro
lupacchiotto affamato.

Torna alla tana il lupo amareggiato
Con l'odio e la saliva bianca al muso;
si getta sul giaciglio muto e chiuso,
perché gli piace stare indisturbato
aspettando altra preda.

La vede chiara e in men che non si creda,
con un balzo le va addosso per sbranarla;
ma d'incanto si ferma per baciarla;
poi teme che altro lupo lo preceda,
l'addenta e se la gusta.

S'ode improvviso schiocco d'una frusta;
rimbomba cupo ed alto nello spazio
uno sparo; ferisce il lupo sazio
che insanguinato torna alla sua angusta
tana a leccarsi l'anca.

 

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2 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 04/06/2015 07:17
    Un invito dai tuoi versi... a fare attenzione nella quotidianità... c'è sempre un lupo dietro l'angolo... che aspetta sempre innocenti e indifese prede...
  • Vincenzo Capitanucci il 04/06/2015 07:02
    io direi che delle foreste rimangono solo i lupi.. e la tana si fa sempre più angusta e la ferita sempre più profonda.. Molto bella Verbena.. in quanto all'ovile è diventato un supermercato..

1 commenti:


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