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Cicatrici d'amore

In punta di piedi m'appari in un sogno
avvolta in un vestito di seta fine
risvegliando una ghirlanda di ricordi,
cicatrici d'amore d'una primavera profumata
in cui tra le lenzuola reggevo la tua mano
ultimo appiglio del mondo
e d'afose notti di mezza estate
in cui le orme dei nostri passi sulla battigia
lasciavano una scia di libertà.
Poi ti rivedo sparire nella nebbia di novembre,
una densa coltre di panna sui nostri pensieri,
timbrandomi il lasciapassare della solitudine.
Fiorisce luce, ed è come se il cuore tremasse
al suono acuto dell'antica sveglia.
Aperte le persiane fatiscenti,
scendo in un dedalo di vie
lastricate di memoria
del tempo dell'amore perduto.
Ora sei la pietra spezzata, l'albero senza radici
e faccio naufragio nel mare della nostalgia
con una caravella di ricordi
tra l'indifferenza dei passanti
tale al passero che tenta il volo
ma cade senza destare stupore.

 

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2 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Alessandro Modica il 05/06/2015 22:11
    Il turbolento viaggio nei ricordi è qui reso con particolare efficacia artistica. L'autore inizia ricreando nella sua mente due immagini di tenera intimità (forse per creare contrasto) alle quali segue un brusco trapasso verso un furor di metafore che si succedono rapidamente quasi a voler simulare il celere vagare della mente. Il lessico ricco di suoni aspri aumenta il pathos. Interessante la reminiscenza leopardiana al v. 25

2 commenti:

  • marco moresco il 11/06/2015 16:41
    versi intensi, riesci a rendere partecipe chi legge del tuo vissuto, ciao!
  • Anna Cervone il 08/06/2015 16:46
    sublime è "quel mare di nostalgia" nel quale il pensiero naufraga tra i ricordi dell'amore perduto

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